Conflitto Israelo Palestinese

Amalechiti Conflitto Israelo Palestinese

Amaleciti oggi i Palestinesi

Alcune considerazioni riguardo il Conflitto Israelo Palestinese.

In questi ultimi tempi sul conflitto Israelo-Palestinese si stanno aprendo nei social network molte discussioni e, se avete fatto caso – lo dico per chi mi segue – io non entro in quelle discussioni; non entro perché succederebbe il finimondo se dicessi la mia; non entro perché, per parlare di questo argomento, non basta leggere quello che scrivono i quotidiani ed i loro bollettini di guerra, con la conta delle vittime da entrambe le parti.

Per parlare del conflitto tra Israele e Palestina bisogna avere una profonda conoscenza di tutta la storia passata di quei popoli, degli israeliti come dei palestinesi, specie sotto il cosiddetto “aspetto religioso” ed è per questo che mi guardo bene dal discuterne con chi non sa praticamente nulla del loro passato, ma giusto cavalca l’onda riportando e commentando le notizie.

Per comprendere bisogna partire da molto indietro nel tempo e specie riferirsi ai testi sacri; Bibbia, Torah, Corano, con uno sguardo anche al Talmud ed agli studi dei rabbini ebrei passati e contemporanei.

Ci sono molti passi biblici riferiti al peggior nemico degli ebrei, Amalek, da noi detti Amalechiti e anche Amaleciti. Dei 613 comandamenti (mitzvot), 3 si riferiscono a questi nemici di sempre.

In Deuteronomio 25, 19 è scritto:

Quando dunque il Signore tuo Dio ti avrà assicurato tranquillità, liberandoti da tutti i tuoi nemici all’intorno nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti in eredità, cancellerai la memoria di Amalek sotto al cielo: Non dimenticare!

Tra i molti commenti ho letto qualcuno dire che anche Davide si sarebbe fermato di fronte a così tante vittime. Ebbene, Davide si comportò né più né meno come i suoi predecessori e successori. Fu lui a sterminare gli Amalechiti; e questo lo si ricorda, nei testi sacri, anche quando furono “fatti fuori” gli ultimi superstiti degli Amaleciti, leggete 1 Cronache 4, 42-43. Quindi Davide. insieme al suo Signore Dio – Adonay, Geova, Yahweh o come meglio credete chiamare – direi che molto probabilmente approverebbe ciò che oggi accade in quelle regioni. Approverebbe specie se anche lui fosse stato cresciuto ed istruito con i dettami dei rabbini ebrei sionisti.

Leggiamo dei 613 precetti – mitzovt – i tre che riguardano Amalek.

Esodo 17, 14:

Allora il Signore disse a Mosè: Scrivi questo per ricordo nel libro e mettilo negli orecchi di Giosuè: Io cancellerò del tutto la memoria di Amalek sotto il cielo!.

Deuteronomio 25, 17 e 18:

Ricordati di ciò che ti ha fatto Amalek lungo il cammino quando uscivate dall’Egitto: Come ti assalì lungo il cammino e aggredì nella tua carovana tutti i più deboli della retroguardia, mentre tu eri stanco e sfinito, e non ebbe alcun timor di Dio.

1 Samuele 15, 3:

Va’ dunque, e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini.

Da quando il Signore Dio abbandonò gli israeliti – ne persero il contatto con l’esilio babilonese – le loro “correnti di pensiero” trasformarono il fattore religioso assai differentemente dai successivi cristiani; non il “credo” bensì il “patto”, un vero e proprio contratto fra ebrei e Adonay. Semplificando, per non farla troppo lunga, il patto consiste nel rispettare i precetti, cioè i comandamenti, come di portare a termine alcune prescrizioni, tra le quali, la più importante, è proprio quella di annientare Amalek, il nemico. Solo dopo che avranno compiuto ciò che raccomandano i precetti Yahweh finalmente tornerà su di loro.

Sta di fatto che in questo patto – come d’altronde in molti dei racconti nei libri che compongono il Vecchio Testamento – c’è vera e propria pulizia etnica, sterminare e cancellare dalla faccia della terra gli Amaleciti.

Qualcuno, leggendo, a questo punto dirà, ma questa è acqua passata, storia antica e di religione, cosa c’entra con quanto accade oggi nella striscia di Gaza? C’entra eccome! Perché se stiamo di quel che affermano da diversi decenni alcuni rabbini e di ciò che di conseguenza è insegnato fin dalla tenera età agli ebrei, gli Amalechiti sono i Palestinesi di Hamas.

Nur Masalha – Nur-eldeen Masalha – Elliot Horowitz e Josef Stern suggeriscono che gli Amalechiti sono a rappresentare un nemico eternamente inconciliabile, che vuole uccidere ebrei e che gli ebrei, in tempi post-biblici, a volte associano nemici in stile contemporaneo con Haman o gli Amaleciti, e che alcuni ebrei credono che la violenza, prima ancora che questi agiscano, è accettabile contro tali nemici.

Nei primi anni del X secolo, si attestò la Cronaca bizantina Josippon di Jew Joseph ben Gorion, ove si identificavano gli Armeni come discendenti degli Amaleciti. Il rabbino italiano Obadiah di Bertinoro – Obadiah Yare ben Abraham – scrisse elencando tra i cristiani, Latini, Greci, Giacobiti, Abissini ed Amaleciti, attribuendo così l’identificazione di Armeni e Amaleciti per distinguere i primi dai cristiani ortodossi greci; il suo uso continuato di questa definizione sembra principalmente finalizzato all’idea che gli Amalechiti esistevano ancora nel regno della cristianità. Nel secolo scorso il capo rabbino Zonnenfeld – Yosef Chaim Sonnenfeld – affermò che i tedeschi discendono dagli antichi Amaleciti.

Palestinesi come Amaleciti

I palestinesi sono stati associati con Amalek dal 1974, quando il rabbino Moshe Ben-Tzion Ishbezari fece questa associazione in un libro; e così l’equazione che gli Amalechiti sono i Palestinesi cominciò a circolare nell’ambiente ebraico. Le sue implicazioni sono state precisate, nel febbraio 1980, dal rabbino Israel Hess, che le pubblicò nel giornale studentesco del campus universitario della Bar-Ilan University. Hess affermò che i palestinesi di Hamas sono Amaleciti; ed al riguardo una critica del 2003 scriveva:

There was already a rabbi (Israel Hess) who wrote in the newspaper of Bar Ilan University that we all must commit genocide, and that is because his research showed that the Palestinians are Amalek.. ..Many of our children are being indoctrinated, in religious schools, that the Arabs are Amalek, and the Torah (Bible) teaches us that Amalek must be destroyed.

Danny Rubinstein, nel 1982, scrisse in un suo libro sostenendo che questo concetto permea il Gush Emunim – un movimento politico messianico sionista – citando uno di questi articolo su il diritto di odiare.

Uriel Tal, nel 1985, nei suoi scritti, fondamenti di tendenza politico messianica in Israele, sostenne che la posizione di Israel Hess deve essere contestualizzata all’interno di una forza messianica totalitaria, il cui processo, Uriel Tal, ha riassunto in tre punti principali, il terzo dei quali afferma:

Attuazione del comandamento di Amalek, con l’annientamento degli arabi palestinesi.

Questi messaggi vengono trasmessi al popolo ebraico come agli adolescenti ed, attraverso le scuole religiose, ai ragazzi israeliani si insegna che l’Arabo è il nemico Amalek.

Dopo la morte di Yasser Arafat, duecento rabbini rilasciarono una dichiarazione, eccola:

L’anniversario della morte di questo Amalek della nostra epoca dovrebbe essere celebrato come un giorno di gioia.

Ai tempi di Davide il Signore Dio stava con loro, con il suo popolo, ed avrebbe dato istruzioni.. Il problema è che nel patto sono scritti ordini, comandamenti, che ancora oggi si prendono alla lettera e si eseguono. Chi ha peggiorato ed aggravato moltissimo la situazione sono quei rabbini che ho appena citato sopra, come Israel Hess, quando affermano che i Palestinesi sono gli Amalechiti e che per questo vanno sterminati; quando in realtà non esiste e non c’è nessuna prova certa, su chi fossero gli Amaleciti e se i loro discendenti possano essere gli odierni Palestinesi.

Se per identificare Amalek ci rimettessimo a quanto scritto nella Torah – come nella Bibbia – lì si afferma, in più di un passo, che gli Amaleciti altri non sono che cugini consanguinei degli ebrei, cioè i discendenti di Esaù, fratello gemello di Giacobbe (Israele). Mentre gli arabi, sempre riferendosi alla Bibbia, discendono da Ismaele, figlio della schiava di Abramo, Agar; concepito con lei perché la moglie di Abramo non riusciva ad avere figli; e poi cacciato, con la madre, poco dopo che Sara (moglie di Abramo) mise al mondo Isacco.

Concludo affermando che, a mio avviso, in un mondo normale se docenti di qualsiasi nazionalità e religione scrivessero pubblicamente: Noi dobbiamo commettere il genocidio, perché i Palestinesi sono gli Amaleciti. – Credo li andrebbero a prendere e di corsa, con il Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) e la camicia di forza.. A questi invece li lasciano impuniti ad indirizzare e aizzare le masse in questo massacro Israelo-Palestinese che non cessa e continua, dai tempi dei tempi.

Zhenya

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