Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

Su YouTube è stato pubblicato il video delle due ragazze attiviste italiane rapite in Siria.

Greta Vanessa1 Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

Vanessa e Greta

A parlare è Greta Ramelli, in inglese maccheronico, Vanessa Marzullo tiene tra le mani un cartello che riporta la data del 17 dicembre 2014. Le due ragazze sono state sequestrate nel luglio 2014 e attualmente sono nelle mani del gruppo jihadista al-Nusra.

Siamo Greta Ramelli e Vanessa Marzullo. Supplichiamo il nostro governo e i suoi mediatori di riportarci a casa prima di Natale. Siamo in estremo pericolo e potremmo essere uccise, il governo italiano e i suoi mediatori sono responsabili delle nostre vite.

Il link al video di Greta e Vanessa, pubblicato il 31 dicembre, è stato postato su Twitter da un giornalista arabo, Zaid Benjamin, ove afferma: Un video mostra due ragazze, ostaggi italiane, probabilmente volontarie, tenute da Jabhat al-Nusra.

Il video con le ragazze rapite in Siria – nella località di El Ismo a ovest di Aleppo, nella casa del capo del Consiglio rivoluzionario locale ove le due giovani erano ospitate – è stato pubblicato in un canale dal nome Islamic Sham ed è titolato in arabo: Vittoria. Detenzione per le due attiviste italiane, di sesso femminile, per partecipare alla coalizione contro il governo, – Nella descrizione si legge: Greta Ramelli and Vanessa MarzulloItaly.

A parlare è Greta Ramelli, mentre Vanessa Marzullo regge un cartello con la data del 17 dicembre 2014:

Dopo un paio di mesi dal rapimento, era di poco passata la metà dello scorso settembre, si era diffuso il timore che le due giovani ragazze italiane fossero cadute nelle mani dei jihadisti del ISIS.

AISE: Trattativa in fase delicatissima

La Farnesina dice di essere al lavoro per verificare l’attendibilità del filmato. I servizi italiani, AISE affermano che la trattativa è in una fase delicatissima..

E’ indiscutibile che il video sia frutto di una negoziazione tra la nostra intelligence e le realtà locali e solo chi l’ha fatto ha idea dei significati intrinsechi del messaggio ed è in grado di interpretarli compiutamente.

Purtroppo la realtà per Vanessa Marzullo e Greta Ramelli è che l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE) ha fallito miserabilmente nella precedente trattativa svoltasi tra fine agosto e lo scorso novembre, facendo così alzare vertiginosamente il prezzo del riscatto, perché nel frattempo le due giovani attiviste italiane sono state vendute ad altri gruppi estremisti presenti in Siria; alla fine l’intelligence italiana nemmeno è riuscita a riportare in patria Greta e Vanessa per Natale.

Questo è il risultato dell’efficienza dei servizi italiani all’estero; si affidano a mediatori locali incompetenti esattamente come loro.

Sapete come funziona? I servizi segreti italiani, per quanto riguarda l’estero, si affidano per lo più al personale, italiano, di ambasciate e consolati; cioè funzionari assolutamente non in grado di svolgere compiti delicati, non sono specialisti, non conosco il territorio e neanche parlano fluentemente la lingua locale. A loro volta questi funzionari, agenti del servizio, si devono affidare a mediatori sul posto, alle volte di altri Paesi stranieri oppure di cittadini residenti.

Gli (pesudo)agenti dei servizi segreti italiani all’estero sono gli stessi funzionari di Consolato o Ambasciata abituati a vivere al di fuori della realtà locale del Paese che li ospita, passano la maggior parte del tempo nei loro uffici, con le scartoffie burocratiche da sbrigare, a mala pena conoscono il tragitto casa-lavoro, lavoro-ristorante e muoversi nel centro città.

Nelle ambasciate e nei consolati italiani tutto ciò che riguarda il contatto con la realtà locale è svolto da personale non italiano, bensì da segretarie e autisti assunti in loco che, guarda caso, questi spesso sono anche collaboratori esterni dell’intelligence dei servizi segreti del Paese ospitante l’istituzione del Bel Paese.. E’ la tipica situazione all’italiana, nessun altra nazione ha alle proprie dipendenze personale della nazione ospitante, solo gli addetti alle pulizie o comunque in mansioni per le quali non si corre rischio..

Quando leggo sui quotidiani che AISE dichiara: In questi anni abbiamo avuto una serie di successi, proprio perché la nostra intelligence ha evidentemente degli operatori in grado di saper leggere meglio le dinamiche locali, – Ben conoscendo la realtà personalmente ho solo una reazione emotiva: Grandi e grasse risate.

Per chiarezza:

AISE può svolgere operazioni sia all’interno sia all’esterno del territorio nazionale, inteso quale spazio terrestre, aereo o navale o marittimo, come pure le ambasciate italiane all’estero. A coordinare AISE è il DIS, a sua volta il Dipartimento dipende dal sottosegretario delegato, espressione del governo. Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna, in breve AISE, è il servizio segreto per l’estero della Repubblica Italiana, facente parte del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, con il compito precipuo di intelligence al di fuori del territorio nazionale nella branca del controspionaggio; ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza dell’Italia dalle minacce provenienti dall’estero.

Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

Zhenya

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2 comments for “Greta Ramelli e Vanessa Marzullo

  1. Vicenzo
    1 gennaio 2015 at 22:53

    Le due ragazze Greta Ramelli e Vanessa Marzullo sono andate in Siria per appoggiare una fazione nemica di Assad e del governo siriano. Sono finite sequestrate da un’altra componente ribelle e verrebbe da scrivere che se la vedano tra alleati. Però sono sempre due ragazze italiane da non abbandonare ad un già triste destino. Renzi faccia pagare il riscatto e l’Italia si comporti come sempre ha fatto per gli ostaggi, sborsi i dollari!

  2. Rossella
    2 gennaio 2015 at 18:01

    Giusto è pagare il riscatto? l’Italia paga sempre per la liberazione degli ostaggi, chiaramente, la maggioranza assoluta degli italiani non lo ritiene giusto perché sono soldi pubblici, di tutti noi. Sapendo che in quei posti non ci si dovrebbe andare, chi lo fa sa cosa rischia e perché. Il riscatto per le due ragazze lo dovrebbero pagare le famiglie o le associazioni per cui partono e, se si tratta di lavoratori, le imprese per cui lavorano. Ricordo che in Italia è vietato pagare riscatti, ma i governi se ne fregano sempre delle leggi e della volontà popolare.

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